Il terzo appuntamento di Romanima, domenica 16 dicembre 2018, è stato ospitato al Nuovo Cinema Aquila al Pigneto.  In apertura la proiezione di quattro cortometraggi d’animazione realizzati da registi italiani, vincitori di importanti premi nazionali e internazionali. 

“LIFE SUCKS” di Nicola Piovesan 
(ITALIA, 2018, 10’20) 
Una precoce ragazzina di 9 anni assilla il padre con svariate domande sulle grandi tematiche esistenziali. Il padre è abile nel cavarsela e soddisfa in qualche modo le curiosità della ragazzina, fra interventi fuori luogo del figlio più piccolo e ricordi traumatici della ex moglie, mentre il bizzarro uccellino ci ricorda gracchiando che la vita fa schifo!

“I-OCCUPY” di Lorenzo Lodovichi 
(ITALIA, 2018, 2’25) 
Siamo a una dimostrazione politica. A un certo punto una Molotov viene lanciata sulla polizia. Inizia la lotta. Camilla aiuta un uomo ferito, sale sull’ambulanza, passa il cordone della polizia per ritrovarsi fuori dai cancelli, davanti a un palazzo misterioso.

“MANI ROSSE” di Francesco Filippi 
(ITALIA/FRANCIA, 2018, 30) 
Ernesto (12) è un ragazzino intelligente, ma anche iper-protetto e solo. Un giorno scopre dei meravigliosi murales rossi, realizzati da una misteriosa ragazza di nome Luna (14). Lei ha il potere speciale di emettere dalle mani un vivido colore rosso, con cui esprime il suo talento. Ma dietro questo dono c’è una dolorosa realtà: il padre di Luna, Furio, è un uomo violento. Ernesto dovrà tirare fuori tutto il suo coraggio per salvare la vita a quella strana ragazzina di cui si è innamorato.

“IL BACIO” di Adriano Candiago
(ITALIA, 2017, 4′) 
Due marionette, un principe e una principessa, sono protagonisti di una storia da favola. Di questa storia ci è concesso conoscere solo il finale, il momento del bacio che decreta il lieto fine. Ma qualcosa va storto: colui che manovra le marionette decide di mettersi in mezzo. Riuscirà il nostro eroe a baciare la principessa?

È seguita la visione di cinque cortometraggi realizzati da studenti ed ex allievi della Scuola Internazionale di Comics.

“DAJE” (Italia, 11′) 
 Se il bacio è un apostrofo rosa tra le parole t’amo, “Daje” è molto di più una semplice espressione dialettale: si tratta di due sillabe che racchiudono un intero universo semantico e chi vive a Roma lo sa bene. Un’altra cosa conosce altrettanto bene un cittadino medio romano: se qualcosa può andare storto nel percorso da punto A a un punto B… bhe andrà anche peggio! Un semplice tragitto urbano per recarsi a un colloquio di lavoro può trasformarsi in una mirabolante avventura fatta di ostacoli di tutti i tipi, tra metropolitane impazzite, condizioni meteorologiche avverse, traffico incomprensibile e… gabbiani diabolicamente dispettosi!

“MARIPOSA” (Italia, 4’31)
“Mariposa” è il termine spagnolo che indica la farfalla. Ed è proprio inseguendo questa misteriosa presenza che una giovane adolescente entrerà in un magico mondo in cui, come Alice nel Paese delle Meraviglie, scoprirà che non tutto quello che appare desiderabile è davvero privo di risvolti negativi e che ogni mondo fatato nasconde un lato oscuro e spaventoso.

“DEATH’S DAY OFF” (Italia, 3’45)
“La morte non va in vacanza” recitava il titolo di un film del 1934. E purtroppo è quello che scoprirà a proprie spese la simpatica protagonista di questo cortometraggio: proprio sua maestà la Morte. 
Finita, con tanto di mantello nero e falce, su una assolata spiaggia tropicale, la Morte si ritrova in compagnia di due distratti vecchietti che danno letteralmente del filo da torcere alla sua voglia di relax. Quando finalmente sembra arrivato il momento di godersi il sole e il latte di cocco… sarà proprio lei a compiere un errore fatale. E il dovere implacabile la chiama di nuovo a compiere il suo ingrato compito!

“TIBERIO” (Italia 8′)
Fretta, scatti di rabbia, indifferenza, litigi, solitudine, la vita oggi è fatta di questo e molto altro. Tiberio, l’anziano protagonista del cortometraggio, ha trovato il suo rimedio: una matita con cui ridisegnare la realtà. E occupandosi degli altri, scopre di arricchire anche se stesso. Fermarsi un istante di fronte alle storie di altre persone, nonostante l’orologio implacabile gli ricordi lo scorrere del tempo, non impedirà a Tiberio di arrivare puntuale al più importante degli appuntamenti, quello con il grande amore della sua vita.

“KERAMIK” (Italia, 3’24)
Una cittadina deserta e nebbiosa, un vicolo oscuro, una cupa bottega, uno scaffale di bambole di ceramica. Non si prospetta nulla di buono, soprattutto se una delle bambole si anima e lancia uno sguardo sinistro alla stanza che la circonda. Ma – si sa – l’apparenza può ingannare! Anche nel caso di una piccola bottega degli orrori.